L’ippopotamo


Un ippopotamo, con il tutù a righe bianche e rosse, ti ha schiacciato: stavi raccogliendo un penny, che era finito proprio sotto la bacinella piena d’acqua.

L’ippopotamo si stava esibendo nel suo spettacolo.

Un ippopotamo, con il tutù a pois neri, mi ha schiacciato: io passavo di là e mi ero fermata a contemplare la mia farfalla azzurra. Era posata su una pratolina.

L’ho schiacciata.
Mi sono rialzata ma avevo della polverina azzurra attorno all’ombelico.
Ho perso tutte le ossa.
Non ho più la mia farfalla.
Forse è meglio non alzarsi e star sul fondo.
Ho deciso di stare in acqua: lì gli ippopotami, quando cadono, anche per sbaglio, anche durante uno spettacolo, anche se vogliono fare un tuffo, non fanno male.

Comunque sto sul fondo, per non sbagliare.
Senza ossa.
E mi porto dietro l’azzurro.

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