I vetri rotti


Il mio carruggio è tortuoso, perchè le case intorno sono alte e lo spazio è poco.

Scendendo senza inibizioni e lasciando libero l’estro creativo,
Vedi le parti di me, sui ciottoli, verso il mare nascosto alla vista.

Vedi i suoi percorsi e le sue tortuosità,
con l’odore di panni stesi misto a salsedine,
con la semioscurità, sospesa dai tagli del muro,
e dalle fenditure che lasciano intravedere i giardini nascosti delle case,
con la luce riflessa nei vetri verdi di bottiglia infilzati sulla sommità dei muri,
con l’abbaiare di un cane, disturbato dal calpestio dei passi,
con il rumore di casa che si percepisce dalle finestre aperte,
con una musica dolce che viene dal secondo piano,
col pianto di un bimbo che non vuole stare sul passeggino,
col vaso di gerani che sembra voler cadere da un momento all’altro.

I vetri fanno parte dei miei muri.
I carruggi sono tali solo perchè hanno anche i vetri verdi taglienti.

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2 pensieri su “I vetri rotti

  1. L’uomo che cammina sui pezzi di vetro dicono ha due anime e un sesso di ramo duro il cuore e una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla, sotto l’angolo retto di una stella. Niente a che vedere col circo, nè acrobati nè mangiatori di fuoco, piuttosto un santo a piedi nudi, quando vedi che non si taglia, già lo sai. Ti potresti innamorare di lui, forse sei già innamorata di lui, cosa importa se ha vent’anni e nelle pieghe della mano, ha una linea che gira e lui risponde serio “è mia”; sottindende la vita. E la fine del discorso la conosci già, era acqua corrente un pò di tempo fà che ora si è fermata qua. Non conosce paura l’uomo che salta e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride, perchè ferirsi non è impossibile, morire meno che mai e poi mai. E insieme visitate la notte che dicono è due anime e un letto e un tetto di capanna utile e dolce come ombrello teso tra la terra e il cielo. Lui ti offre la sua ultima carta, il suo ultimo prezioso tentativo di stupire, quando dice “È quattro giorni che ti amo, ti prego, non andare via, non lasciarmi ferito”. E non hai capito ancora come mai, mi hai lasciato in un minuto tutto quel che hai. Però stai bene dove stai. Però stai bene dove stai

  2. Bellissima.Grazie De Greg. per le tue parole.Anonimo, geniale in questo contesto storico-temporale.Peccato non saper a chi dir grazie.Se per caso ti ritrovo, ti chiamerò Nessuno.Se.

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