Il supplizio di Tantalo


Tantalo, quello spione, ne aveva fatte di grosse.
Rubava ambrosia e nettare agli Dei per darli agli umani.
Uccideva figli, per vedere se davvero gli Dei erano onniscenti.

Lo hanno condannato in eterno nel Tartaro a soffrire la fame e la sete.
Immerso in un lago e sotto un albero di frutta.
Appena si protendeva all’acqua o alla frutta, questi si allontanavano.

Io ho un tarlo che mi rosicchia.
Più lo allontano più mi corrode.
Ma io che ho fatto?

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Un pensiero su “Il supplizio di Tantalo

  1. FORZA, FORZA, E ANCORA FORZA. HAI TANTA GENTE AL TUO FIANCO. ANCHE SE TI SEMBRA DI ESSERE IN UN DESERTO, SAPPI CHE CI SONO DELLE OASI CHE NON VEDI. A VOLTE HAI L’ACQUA SOTTO I TUOI PIEDI MA NON RIESCI A SCORGERLA E CI CAMMINI SOPRA. NON SEI SOLA.

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