La neve e l’estate


Niente ho preso il via.
Non fermatemi adesso.
Poi mi fermo io.

Storyboard inventato, ma non troppo, con sottofondo ovattato di neve che scende diritta.

D’estate su una strada serrata.
Una bici nera lascia una scia di fumo bianco alle sue spalle.
Il sole è alto e le cicale cantano.
Segui il puntino che si avvicina, sempre più velocemente.
E la scia dietro è sempre più gonfia.
I pedali girano liberi e felici.
Girandole grigie che sbuffano un fischio metallico.
Scorgi due piedi, nudi e fuligginosi, che stanno dove non devono.
Le gambe a V e i piedi in avanti.
Non sono due, sono quattro piedi.
Lei ha le mani sul manubrio ma non gli ha detto che la bici è senza freni.

E’ bellissimo sentire l’aria calda passare tra le dita dei piedi.

Eppure nevica.

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2 pensieri su “La neve e l’estate

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