>Stai in guardia, caro mio


>Son qui.

Che lotto con i mulini a vento,
che dibatto con i miei sensi di colpa,
che dipano dubbi spessi,
che scaccio paure ataviche,
che attendo risposte silenti,
che sconfiggo idee di rinuncia,
che srotolo panni di fiducia,
che sbrino un corpo sonnolento,
che cerco un filo colorato di speranza,
che ascolto silenzi pesanti,
che tendo una mano dai polpastrelli infreddoliti,
che parlo a ruota libera,
che miglioro ed evolvo,
che rido di gusto,
che piango se ascolto CreuzadeMa,
che salto nel letto convinta di un terremoto,
che lotto col coltello trai denti,
che godo di un dito sporco di cioccolato,
che sogno senza sosta e senza fatica,
che mi nascondo dietro me stessa,
che fingo di consolare le mie sviste per disattenzione,
che sprono e rialzo chi mi cade di fianco,
che mi accomodo a gambe incrociate,
che anelo a questa vita costruita di sogni,
che ricucio le mie ferite,
che ondeggio come l’acqua.

Son qui, caro dicembre.

Il tuo freddo non mi avrà.

Annunci

5 pensieri su “>Stai in guardia, caro mio

  1. >@Paola: cantagliene quattro a quello lì! grazie@nina: i panni di fiducia van cuciti con pazienza e costanza. Son difficili e antipatici. Ma quando son finiti, son fantastici. oh, almeno così mi hanno detto. Io sono ancora qui che cucio e cucio e cucio…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...