Acqua salata


Ho fiutato l’odore dell’acqua da lontano.

Mi sono avventurata sui bordi di un lago: molta quiete, moltissima. Anche troppa per me. Tutto stava immobile tranne le fronde delle acacie che spruzzavano nettere agli sciami di api indaffarate. Tranne i guizzi di probabili pesci che lasciavano cerchi concentrici sulla superficie e onde sonore che suonavano più o meno come un ciaff (con molte più f ma esteticamente stanno male e non le scrivo).

Impossibile resistere al richiamo: mi sono fiondata al mare. Quello conosciuto, quello che sa di casa e che mi cheta l’anima nel profondo del profondo.

L’unico vantaggio di stare da sola è che non devi metterti d’accordo con nessuno. O meglio. Quelle me razionali hanno provato a dire: sei pazza tutti sti km per dell’acqua salata? Le ho subito zittite. Tiè.

Ho finito il libro. Non ne avevo altri: una sventura incommensurabile ma non pensavo di finire le 800 pagine di Bolaño. Eppure, fu. (Una goduria: inizia per me il trip Bolaño, cioè me li farò tutti in fila).

Seduta sullo scoglio ho fissato un Pachygrapsus marmoratus  granchio che era indeciso sul da farsi. Come me del resto. Si è stretto con le chele alla sua Cystoseira spp.  alga bruna.

E ha aspettato.

E io pure.

Innumerevoli sali e scende di onde quiete che stuzzicavano il bordo dello scoglio.

Il mio piede in ammollo e il granchio attaccato allo scoglio. Poi d’improvviso ha deciso: si messo a ravanare nell’alga e poi è scomparso.

Allora ho deciso che quello era un segnale: dovevo tuffarmi.

Primo bagno. Ghiaccio puro, quasi muoio. Ecco, no invece son rinata.

La mia banale riflessione è: fai quello che ti fa star bene. Anche se ti dicono che è follia, che non c’è raziocinio, che non si fa. Fallo. Fallo senza indugio anche se ti costa fatica e devi superare dei gradini o degli scogli come nel mio caso. (Sai che freddo? io pensavo).

Ho scoperto che non sono folle: in acqua con me c’erano altri. Sugli scogli con me c’erano altre persone. E cani. E bambini. Facevano il bagno e mangiavano arance. Pensavo ma che figo: mangio arance sugli scogli coi piedi in ammollo. Dico io, le arance son d’inverno e d’estate si mangia cocomero sugli scogli e non arance. Bello eh?

Forse stare troppo tempo tempo chiusa nei vincoli cittadini/sociali/invernali mi ha fatto perdere di vista quella me che ho dovuto sopire per il decoro cittadino/sociale/invernale. Forse frequentare quelle conoscenze, che son così diverse da me, ma che per obblighi cittadini/sociali/filiali mi hanno indotta, in modo inconsapevole, ad uniformarmi alla massa.  Forse quando tutti fanno sempre le stesse cose negli stessi tempi e negli stessi modi io mi sento costretta a fare come fanno gli altri. Chissà poi per quale motivo. Insomma in Città non si va a piedi nudi. In Città non si sale sugli alberi (solo nei parchi). In Città si va al mare in agosto. In Città poi sei obbligato ad andare in vacanza: se non vai in vacanza sei out. (eh io lo sono yuppiduuuu! sai che agosto fantastico che passerò in Città?!)  In Città non si dice che hai fatto il bagno a maggio: meglio tacere e tenere al riparo il cuore leggero. Perchè poi te lo infangano con le domande razionali che non prevedono risposta o meglio che se rispondo sembra che li piglio per il culo. Starò silenziosa nel mio mood zen ritrovato.

Come quegli altri pazzi come me che hanno condiviso arance e acqua salata.

(Sono entrata in un’altra fase delle mie: tutto bianco. All white. White: my new love, ndr.)

Rido di un sorriso bianco smagliante.

3 pensieri su “Acqua salata

  1. ad agosto in Città ci sono anch’io. E io so che vuol dire uniformarsi alla massa e soffrirne. Però io non ho il mare dentro, come ce l’hai tu, e sai che ti dico? Che sei proprio fortunata!
    ti guardo dalla spiaggia, non so nuotare, però mi fa star bene vederti nell’acqua come un pesce, anzi no, come un elemento marino di quelli che solo tu sai darne la denominazione appropriata.😉

  2. sono anni che non faccio vacanza nè in luglio nè in agosto, solo il troppo caldo mi sgomenta, per il resto le ferie in controtempo hanno solo vantaggi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...