L’abito non fa il pittore


Ho infilato momenti gloriosi dopo il disastro naturale.
:: dormito notti intere. Ben due di fila. Torno ad avere due occhi rotondi al posto di due fessure.
:: fatto molti bagni. Molti.


:: conosciuto signore serbo. Aqva, per me, qvetsa è perfetta, mi ha detto. Nelle nudità dei nostri costumi e coi piedi scalzi sugli scogli ci siamo incrociati e abbiamo tessuto discorsi. Un omone con le spalle larghe, la mani aperte, i piedi stabili. Discorsi che dire non si crede. La guerra, la Serbia e la Croazia. L’arte e l’Accademia. Scopro che è pittore. Arte moderna e contemporanea. Il vino italiano. La psioriasi: gli è venuta quando ha visto la sua città natale distrutta completamente. Il Rinascimento e l’Illuminismo. Ribelle agli schemi, soprattutto a quelli arzigogolati della vendita delle opere d’arte. Espone cvi, solo per fare piacere ad un amico. Di lui serbo in cuore la barba corta e bianca e gli occhi da furbo.

:: misurato il grado glicemico del miele (col rifrattometro, mica si scherza);


:: mangiato pizza fatta nel forno a legna;



:: fatto elenco (smilzo smilzo) di scuole pubbliche con tempo pieno presenti nel tacco italiano;

:: verificato che ci siano i beni di prima necessità in eventuale zona di trasferimento (la wifi e la bicicletta);

:: comprato due biglietti aerei A/R meta Salento.

Parto e vado a mettere il naso laggiù. In questa terra di contrasti. Avete ragione entrambe voi due, che disquisite sui pro e sui contro. Devo andare a vedere e poi vi saprò dire.
Il mio contrasto interiore permane, ma sono più leggera rispetto ai primi giorni.

Consigli di dove dormire?
Mangiare?

7 pensieri su “L’abito non fa il pittore

  1. mi dispiace un sacco aver visto questo post così tardi..ma qualcuno diceva che si fa sempre in tempo a recuperare.. (okkei quel qualcuno sono io).
    Potrei scrivere di questa terra, della mia terra all’infinito…ma so che osservandola capirai…
    Suppongo tu non abbia più bisogno di contatti per dormire…ma per qualsiasi altra cosa…chiedi pure..
    Come ho scritto ieri…sono Salentina..ed è una malattia…che vado, giro, conosco, ma le radici mi riportano sempre a casa..senza altre alternative…

    Spero che la mia terra sappia accoglierti come di solito sa fare…

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