L’oro e il terrazzo


Vivere al Sud significa stendere i panni in terrazzo.

Usare molte mollette. Davvero molte.

Tergiversare per aspettare il tramonto e ritirare i panni ormai asciutti da diverse ore.

Bere l’oro del cielo, in silenzio, e con avidità.

Rientrare, passando la lingua sul labbro e raccogliere quella goccia di giorno rimasto sospeso sulla rima.

Sa di vino novello, di terra ocra e di solitudine dorata.

Rimane, lenta, nelle pieghe delle nuvole, che piano piano, si spengono.

 

 

 

10 pensieri su “L’oro e il terrazzo

  1. Sono così tanti mesi che non torno a casa che leggere i tuoi post mi risveglia sensazioni che credevo annegate per sempre dentro di me. E’ quasi catartico riconciliarsi così con il proprio passato per tramite di un’altra persona. Grazie! Questa foto mi fa venire in mente le sere infinite ad aspettare che il nuovo arrivasse. Poi ti accorgi che il nuovo non arriva mai da fuori.

    1. Mi stai dando una grossissima responsabilità.
      Accidenti, io sono una normalissima persona che s’inciampa continuamente. Quindi posso benissimo fallire nell’intento di descriverti questa Tua Terra Ripudiata, vista dai miei occhi nordici.
      Cercherò di far del mio meglio per farti fare pace con il Sud e con il dentro di te.

      1. ma no, non temere, non hai nessuna responsabilità. E’ proprio perché sei Altra, che puoi capire, da sbagliare non c’è nulla!😉
        eh, a volte le mie parole possono suonare pesanti come campane (per restare in tema con l’ultimo tuo post!), ma sono solo un po’ goffe ad esprimersi. Del resto lo sai, l’armatura l’ha vista benissimo. Però ci sto lavorando…😉

  2. mi rifiuto di stendere i panni in casa, salvo non sia pieno inverno e si rischi di ritirarli neri per la fuliggine degli impianti di riscaldamento, i panni stesi al sole sono segno di civiltà a mio giudizio. Da due giorni abbiamo tramonti stupendi anche qui, non ci crederesti, vedo dal terrazzo la strada che sale sull’altipiano di Asiago, pare di poterla toccare con la mano, fa bene al cuore tutta questa limpidezza, bevo quello che posso delle bellezze della vita, ma la lentezza, specie in questi giorni non fa parte del pacco dono

    1. I monti…. ma forse le colline mi basterebbero.
      Qui mancano del tutto (almeno nella mia zona).
      Felice di sapere che capisci la limpidezza.
      Presto arriva anche per te la lentezza. Sono fasi che si alternano (io credo così). Resisti!!

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