Spumeggiare la luce


Spumeggiare l’oro nel blu inchiostro è arte sopraffina.

Mesci1 artificieri hanno dipinto la volta che sovrasta la piazza bianca.

Fiori stellati, dardi infuocati e botti dentati hanno riempito una serata ventilata.

Magnificente e roboante.

Gremita e confusamente ordinata.

Rotonda, perché accolta dall’abbraccio della piazza.

Calorosa, nonostante il leggero maestrale spingesse verso le decine i numeri del termometro. (Son sempre numeri di due cifre, chiariamolo.)

I fuochi d’artificio sono un’eccezionale sorpresa. Sono ovunque. Festeggiano feste civili e sacre, compleanni (benestanti), matrimoni e nascite.

 

Sono belli, maestosi, attesi, speciali, rumorosi e lucenti.

Son bolle di luce in un vaso d’inchiostro.

Son teste di spillo o chiodi dorati.

Son stelle vicine che fan nascondino.

Son guizzi di pesci che saettano sicuri.

Son nastri lanciati che non sanno cadere.

Son mondi sognati che vengono a galla.

Son onde riempite di polvere fine.

Son echi di luce che sa solo fuggire.

Io, qui, è come se fossi sempre in vacanza.

PS: Don DinDon non è venuto di pirsona pirsonalmente perché impegnato. Valorosi pompieri hanno deposto un mazzo di fiori nel timpano della facciata della chiesa, tra le mani di San-Sconosciuto-per-me.

maestri

4 pensieri su “Spumeggiare la luce

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...