Basta così


Nel sonno

Ho sognato che cercavo una cosa,

nascosta chissà dove oppure persa

sotto il letto o le scale,

all’indirizzo vecchio.

Rovistavo in armadi, scatole e cassetti,

inutilmente pieni di cose senza senso.

Tiravo fuori dalle mie valigie

gli anni e i viaggi compiuti.

Scuotevo fuori dalle tasche

lettere secche e foglie scritte non a me.

Correvo trafelata

per ansie e stanze

mie e non mie.

Mi impantanavo in gallerie

di neve e nell’oblio.

Mi ingarbugliavo in cespugli di spine

e congetture.

Spazzavo via l’aria

e l’erba dell’infanzia.

Cercavo di fare in tempo

prima del crepuscolo del secolo trascorso,

dell’ora fatale e del silenzio.

Alla fine ho smesso di sapere

cosa stessi cercando così a lungo.

Al risveglio

ho guardato l’orologio.

Il sogno era durato due minuti e mezzo.

Ecco a che trucchi è costretto il tempo

dacché si imbatte

nelle teste addormentate.

(Wisława Szymborska, Basta così, Adelphi 2012)

—————–

Sono impantanata  in gallerie

di neve e nell’oblio.

Sono ingarbugliata in cespugli di spine

e congetture.

Sarà solo un sogno che dura due minuti e mezzo.

Tocca svegliarsi e annaffiare di caffè questa testa addormentata.

——————

2 pensieri su “Basta così

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